Cembre

Il Consiglio di amministrazione ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Cembre (STAR): nel primo trimestre fatturato consolidato in diminuzione (-5,1%)

14/05/2020

(Brescia, 14 Maggio 2020 ore 11.56)

  • Nei primi tre mesi vendite in calo in Italia del 6,5% e del 4,1% all’estero
  • Al 30 aprile 2020 i ricavi consolidati progressivi segnano una diminuzione del 16,6% rispetto ai primi 4 mesi del 2019
  • La posizione finanziaria netta consolidata al 30 aprile 2020 risulta positiva per 5,5 milioni di €
 

DATI CONSOLIDATI

(migliaia di euro)

I TRIM 2020

Marg.

%

I TRIM 2019

Marg.

%

variazione

Ricavi delle vendite

36.459

100

38.401

100

-5,1%

Risultato operativo lordo

9.866

27,1

10.485

27,3

-5,9%

Risultato operativo

7.199

19,7

8.144

21,2

-11,6%

Utile ante imposte

7.227

19,8

8.176

21,3

-11,6%

Utile netto

5.251

14,4

6.255

16,3

-16,1%

Posizione finanziaria netta

4.735

 

3.078

 

 

 

Brescia, 14 maggio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Cembre, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e A.D. Giovanni Rosani, ha approvato i risultati del primo trimestre 2020.

 

I ricavi delle vendite consolidati sono diminuiti del 5,1% rispetto al primo trimestre 2019, passando da 38,4 milioni di euro a 36,5 milioni di euro, diminuzione dovuta anche ai primi effetti di rallentamento dell’economia, a seguito dell’emergenza sanitaria per l’epidemia di COVID-19.

Le vendite in Italia nei primi tre mesi del 2020, pari a 14,3 milioni di euro, sono diminuite del 6,5%, mentre quelle estere, pari a 22,1 milioni di euro, si sono ridotte del 4,1%.

Nel primo trimestre 2020 i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 39,3% in Italia, per il 47,8% nella restante parte d’Europa e per il 12,9% nel resto del mondo.

 

Il risultato operativo lordo consolidato (EBITDA) nel primo trimestre è diminuito del 5,9%, passando da 10,5 milioni di euro, pari al 27,3% dei ricavi delle vendite del primo trimestre 2019, a 9,9 milioni di euro, pari al 27,1% dei ricavi delle vendite del primo trimestre 2020. In diminuzione, nel periodo, sia l’incidenza del costo del venduto sia il peso del costo per servizi. Il costo del personale è in aumento rispetto al primo trimestre del 2019, per effetto dell’incremento del numero medio dei dipendenti del Gruppo nel periodo, passato da 730 a 754 unità.

 

Il risultato operativo consolidato (EBIT) del primo trimestre 2020, pari a 7,2 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 19,7% sui ricavi delle vendite, è diminuito dell’11,6%, rispetto agli 8,1 milioni di euro dei primi tre mesi dello scorso esercizio, corrispondenti al 21,2% dei ricavi delle vendite.

 

L’utile ante imposte consolidato dei primi tre mesi 2020, pari a 7,2 milioni di euro, che corrisponde al 19,8% delle vendite, è sceso dell’11,6% rispetto a quello dei primi tre mesi del 2019, pari a 8,2 milioni di euro, corrispondenti al 21,3% delle vendite.

 

L’utile netto consolidato del primo trimestre 2020 è pari a 5,3 milioni di euro, corrispondenti al 14,4% delle vendite; tale risultato è diminuito del 16,1 per cento rispetto al 2019, quando nello stesso periodo il risultato fu di 6,3 milioni di euro, pari al 16,3% delle vendite.

 

La posizione finanziaria netta consolidata, è aumentata, passando da un saldo positivo di 3,1 milioni di euro al 31 marzo 2019, ad un saldo positivo di 4,7 milioni di euro al 31 marzo 2020. Al 31 dicembre 2019 la posizione finanziaria netta era positiva per 5,6 milioni di euro. Ricordiamo che, a partire dall’1 gennaio 2019, il Gruppo ha applicato il principio internazionale IFRS 16 per la contabilizzazione dei contratti di leasing, che ha comportato l’iscrizione di debiti finanziari correnti e non correnti per leasing. Senza l’applicazione del principio internazionale IFRS 16 la posizione finanziaria netta al 31 marzo 2020 sarebbe stata positiva per 10,9 milioni di euro, al 31 dicembre 2019 sarebbe stata positiva per 11,9 milioni di euro, mentre al 31 marzo 2019 sarebbe stata positiva per 9,8 milioni di euro.

 

Gli investimenti effettuati dal Gruppo nel primo trimestre del 2020 ammontano a 1,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019, quando ammontavano a 2,5 milioni di euro.

 

“Durante il periodo di lockdown Cembre Spa ha interrotto parte della propria produzione, ma ha sempre mantenuto attive le proprie spedizioni, per continuare a fornire prodotti ai clienti operanti in settori essenziali, tra i quali ad esempio il trasporto ferroviario e la distribuzione di energia elettrica. Si è dimostrato utile il magazzino automatizzato presso la sede centrale di Brescia, che ha garantito non solo consegne efficienti, ma anche la sicurezza dei lavoratori, i quali, grazie all’elevata automazione, possono mantenersi sempre opportunamente distanziati. In conseguenza del suddetto rallentamento delle attività il fatturato consolidato del mese di aprile è stato fortemente penalizzato; infatti, si è verificata una riduzione del 51,7 per cento rispetto all’aprile 2019, portando i ricavi consolidati progressivi dei primi 4 mesi 2020 a segnare una riduzione del 16,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.

Cembre S.p.A. ha ripreso integralmente l’attività produttiva in tutti i reparti e riattivato tutti gli uffici a partire dal 4 maggio 2020, adottando le cautele e le restrizioni prescritte dalla specifica normativa a tutela dei propri collaboratori.

In considerazione dell’attuale situazione risulta estremamente complesso formulare previsioni. In ogni caso si stima che il Gruppo Cembre nell’esercizio 2020 subirà una contrazione dei ricavi, con conseguente contrazione dei margini reddituali. La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 aprile 2020 si conferma positiva per 5,5 milioni di euro; inoltre, senza considerare l’applicazione del principio internazionale IFRS 16, che riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing, tale posizione finanziaria netta al 30 aprile 2020 sarebbe stata positiva per 11,6 milioni di euro.” ha dichiarato l’AD di Cembre, Giovanni Rosani.

 

* * * *

 

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo.

Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (due in Germania, una in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 752 collaboratori (dato aggiornato al 31 marzo 2020). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.

Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

 

Contact:

 

Claudio Bornati (Cembre S.p.A.)      030/36921    claudio.bornati@cembre.com

 

Per ulteriori approfondimenti visitate la sezione Investor relations del sito www.cembre.com

 

Allegati i prospetti contabili consolidati relativi al primo trimestre 2020

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Claudio Bornati, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali IFRS, il cui significato e contenuto, in linea con le raccomandazioni contenute negli orientamenti ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015, sono illustrati di seguito:

 

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari e debiti finanziari correnti e non correnti.

 

Si precisa che il Resoconto intermedio di gestione non è stato oggetto di attività di revisione contabile.

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