Cembre

Il Cda della società bresciana approva il progetto di bilancio e i conti consolidati al 31/12/2019

CEMBRE (STAR): Il Cda propone un dividendo di 0,90€ per azione
Fatturato consolidato pari a 146,3 milioni di € (+1,5%)
Utile netto consolidato pari a 21,7 milioni di €

11/03/2020

(Brescia, 11 marzo 2020, ore 15:46)

  • Posizione finanziaria netta consolidata positiva per 5,6 milioni di €
  • Convocata l’Assemblea ordinaria della società per il prossimo 22 aprile
  • Valutati i requisiti di indipendenza in capo agli “amministratori indipendenti”
  • L’Assemblea convocata per il 22 aprile verrà chiamata a deliberare in merito alla richiesta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
 

 

(migliaia di euro)

2019

Margine %

2018

Margine %

var.

Ricavi delle vendite consolidati

146.296

100

144.096

100

1,5%

Risultato operativo lordo consolidato

37.098

25,4

35.650

24,7

4,1%

Risultato operativo consolidato

27.181

18,6

28.496

19,8

-4,6%

Risultato ante imposte consolidato

26.937

18,4

28.365

19,7

-5,0%

Risultato netto consolidato

21.690

14,8

22.736

15,8

-4,6%

Posizione finanziaria netta consolidata

5.562

 

7.531

 

 

 

Brescia, 11 marzo 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici ed utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato, Ing. Giovanni Rosani, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

In tema di corporate governance, il Consiglio, preso atto delle dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri indipendenti e tenuto conto delle informazioni a propria disposizione, ha accertato il possesso dei requisiti di indipendenza – ai sensi dell’art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, come richiamato dall’art. 147-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 e dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina emesso dal Comitato per la Corporate Governance – in capo agli stessi.

 

Il Consiglio di Amministrazione di Cembre ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti, convocata per il 22 aprile 2020 (ed il 20 maggio per l’eventuale seconda convocazione), la distribuzione di un dividendo pari a 0,90 euro per ognuna delle azioni in circolazione, secondo il seguente calendario: data di stacco 1 giugno 2020; data di legittimazione al pagamento 2 giugno 2020 (record date) e data di pagamento 3 giugno 2020.

 

I ricavi consolidati dell’esercizio 2019 hanno visto un incremento dell’1,5 per cento, essendo passati da 144,1 milioni di euro dell’esercizio 2018 a 146,3 milioni di euro alla fine del 2018.

Nell’esercizio 2019 le vendite del Gruppo in Italia, pari a 58,5 milioni di euro, sono diminuite dello 0,9 per cento; i ricavi nella restante parte del mercato europeo risultano in aumento del 9,8 per cento e si attestano a 68,8 milioni di euro, mentre sui mercati extraeuropei le vendite fanno registrare una diminuzione dell’15,0 per cento, con ricavi pari a 19,1 milioni di euro. I ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 40,0 per cento in Italia (41,0 per cento nell’esercizio 2018), per il 47,0 per cento nella restante parte d’Europa (43,5 per cento nell’esercizio 2018) e per il 13,0 per cento fuori dal continente europeo (15,5 per cento nell’esercizio 2018).

Segnaliamo che nel fatturato consolidato dell’esercizio 2018 era incluso solo parzialmente il dato di IKUMA KG, acquisita con effetto dall’1 maggio 2018. Tale valore ammontava a 5,2 milioni di euro, mentre, nell’esercizio 2019, il fatturato di IKUMA KG incluso nel volume d’affari del gruppo ammonta a 7,3 milioni di euro. Senza l’apporto di IKUMA KG le vendite consolidate avrebbero registrato un incremento dello 0,1 per cento.

 

Il risultato operativo lordo consolidato dell’esercizio, pari a 37,1 milioni di euro, corrispondente al 25,4 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 4,1 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2018, pari a 35,7 milioni di euro, corrispondenti al 24,7 per cento dei ricavi delle vendite. L’incidenza del costo del venduto è leggermente diminuita rispetto al 2018 passando dal 32,6 per cento al 32,3 per cento, mentre il peso dei costi per servizi è lievemente salito, passando dal 13,5 per cento al 13,9 per cento. In aumento anche l’incidenza del costo del personale, passata dal 27,8 per cento al 28,5 per cento; la forza lavoro media è passata dalle 743 unità del 2018 (inclusi 54 lavoratori temporanei) alle 744 unità del 2019 (inclusi 35 lavoratori temporanei).

 

A partire dall’1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato per la contabilizzazione dei contratti di leasing e dei contratti di locazione il nuovo principio contabile IFRS 16; l’applicazione di tale nuovo standard ha comportato una riduzione dell’utile ante imposte consolidato pari a 41 migliaia di euro. Si segnala che, a seguito dell’applicazione di suddetto nuovo principio, il risultato operativo lordo consolidato del 2019 ha beneficiato dello storno di canoni di leasing per 1,53 milioni di euro, quindi senza tale effetto il risultato operativo lordo consolidato del 2019 sarebbe stato pari a 35,6 milioni di euro, corrispondente al 24,3 per cento dei ricavi delle vendite; di seguito si riporta una tabella che riassume i principali risultati reddituali depurati degli effetti dell’adozione del principio IFRS 16:

 

(migliaia di euro)

2019

%

2018

%

Var.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

146.296

100,0%

144.096

100,0%

1,5%

Risultato Operativo Lordo

35.566

24,3%

35.650

24,7%

-0,2%

Risultato Operativo

27.097

18,5%

28.496

19,8%

-4,9%

Risultato prima delle Imposte

26.978

18,4%

28.365

19,7%

-4,9%

 

Il risultato operativo consolidato pari a 27,2 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 18,6 per cento sui ricavi delle vendite, è diminuito del 4,6 per cento, rispetto ai 28,5 milioni di euro dello scorso esercizio, corrispondenti al 19,8 per cento dei ricavi delle vendite.

Il risultato ante imposte consolidato, pari a 26,9 milioni di euro, che corrispondono al 18,4 per cento delle vendite, è cresciuto del 5,0 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2018, pari a 28,4 milioni di euro, corrispondenti al 19,7 per cento delle vendite.

Il risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 21,7 milioni di euro, corrispondenti al 14,8 per cento delle vendite, si è ridotto del 4,6 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2018, pari a 22,7 milioni di euro, corrispondenti al 15,8 per cento delle vendite.

La posizione finanziaria netta passata da un saldo positivo di 7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018 ad un saldo positivo di 5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019, sconta gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, che ha comportato l’iscrizione tra le passività finanziarie non correnti di 4,9 milioni di euro e tra le passività finanziarie correnti di 1,5 milioni di euro, quali passività per beni in leasing, nonché il pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 11,7 milioni di euro. Depurando i dati dall’effetto delle scritture IFRS 16, la posizione finanziaria netta sarebbe positiva per 12,0 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 10,6 milioni di euro in immobilizzazioni materiali (nel 2018 pari a 17,8 milioni di euro) ed a 1,1 milioni di euro in immobilizzazioni immateriali (nel 2018 pari a 3,2 milioni di euro).

“In considerazione dell’incertezza che caratterizza l’attuale situazione risulta estremamente complesso formulare previsioni.” - ha commentato l’AD Giovanni Rosani.“La posizione finanziaria del Gruppo è solida, al 31 dicembre 2019 era positiva per 5,6 milioni di euro, ed anche al 29 febbraio 2020 si mantiene positiva per 3,2 milioni di euro. Le vendite del Gruppo nei primi due mesi dell’anno sono in calo del 3,3 per cento, tuttavia segnaliamo un migliore andamento degli ordini ricevuti, che in tale periodo risultano lievemente in crescita. All’Assemblea degli azionisti verrà proposto un dividendo di 0,90€, quindi invariato rispetto al dividendo sull’utile 2018; il dividendo proposto corrisponde al 69,4% dell’utile netto consolidato” - ha proseguito G. Rosani.

La Capogruppo Cembre S.p.A. nel corso dell’esercizio 2019 ha realizzato ricavi delle vendite pari a 108,8 milioni di euro, in diminuzione dello 0,2 per cento rispetto all’esercizio 2018. Il risultato operativo di Cembre S.p.A. è diminuito del 2,4 per cento, passando dai 23,2 milioni di euro del 2018 ai 22,7 milioni di euro del 2019. L’utile ante imposte di Cembre S.p.A. è cresciuto del 3,3 per cento passando dai 25,9 milioni di euro del 2018 ai 26,7 milioni di euro del 2019. L’utile netto di Cembre S.p.A. si è incrementato passando dai 21,3 milioni di euro dell’esercizio 2018 ai 22,6 milioni di euro dell’esercizio 2019, Tale incremento è anche dovuto ai maggiori dividendi che Cembre S.p.A. ha incassato nel 2019 dalle proprie controllate per complessivi 4,3 milioni di euro, mentre nel 2018 i dividendi incassati ammontavano a 2,7 milioni di euro.

 

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Richiesta all’Assemblea l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea la richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea ordinaria del 18 aprile 2019 per la parte non ancora utilizzata. La proposta è finalizzata a dotare la Società di un’utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, MAR) e nelle prassi ammesse a norma dell’art. 13 MAR, nonché, ove occorrendo, per la provvista di azioni proprie da destinare ai beneficiari del piano di incentivazione ai sensi dell’art. 114-bis del TUF denominato “Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società” che sarà sottoposto alla prossima Assemblea.

L’autorizzazione all’acquisto viene richiesta per un periodo di diciotto mesi, a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria, per l’acquisto di azioni ordinarie Cembre, del valore nominale di Euro 0,52, fino al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta in acquisto indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 20% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Cembre il giorno di borsa aperta precedente ogni singola operazione di acquisto.

L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie viene richiesta senza limiti temporali; il Consiglio ha deliberato di proporre che la disposizione possa avvenire, tra l’altro, mediante disposizione delle stesse a favore dei beneficiari del piano di incentivazione ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 58/1998 denominato “Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società”, nei termini, condizioni e con le modalità ivi previsti e, in particolare, al prezzo di Euro 10 per azione.

Alla data del presente comunicato, Cembre detiene n. 280.041 azioni proprie in portafoglio, pari all’1,647% del capitale sociale.

 

* * * *

 

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo.

Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (2 in Germania,1 in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham, UK), per un totale di 761 collaboratori (dato aggiornato al 31 dicembre 2019). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.

Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

 

Contact: Claudio Bornati (Cembre S.p.A.)   030/36921    claudio.bornati@cembre.com

 

Per ulteriori approfondimenti visitate la sezione Investor relations del sito www.cembre.com.

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Claudio Bornati, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Allegati i seguenti prospetti contabili relativi all’esercizio 2019:

-       Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata

-       Prospetto del risultato economico complessivo consolidato

-       Rendiconto Finanziario Consolidato

-       Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria della Capogruppo Cembre S.p.A.

-       Prospetto del risultato economico complessivo della Capogruppo Cembre S.p.A.

-       Rendiconto Finanziario della Capogruppo Cembre S.p.A.

 

Si precisa, che alla data del presente comunicato, l’attività di revisione sui documenti allegati è in corso ma non è stata ancora completata.

 

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili IFRS-EU, il cui significato e contenuto, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, sono illustrati di seguito:

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari correnti e debiti finanziari correnti e non correnti.

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