Cembre

Il Consiglio di amministrazione ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale 2019

Cembre (STAR): nel semestre fatturato consolidato in crescita (+4,9%)

11/09/2019

(Brescia, 11 Settembre 2019, ore 11:38)

  • Nei primi 6 mesi calano le vendite in Italia (-1,8%) mentre cresce il fatturato estero (+9,9%)
  • Nel semestre effettuati investimenti per 5,8 milioni di euro
  • Al 30 agosto 2019 i ricavi consolidati progressivi segnano un aumento del 3,8%
  • Individuati dal Cda i beneficiari del Piano di incentivazione ai sensi dell’art.114-bis del D.Lgs.58/1998 

 

Dati consolidati

I Semestre

 

I Semestre

 

 

Esercizio

 

(migliaia di euro)

2019

Marg.%

2018

Marg.%

var.

2018

Marg.%

Ricavi delle vendite

76.878

100

73.295

100

4,9%

144.096

100

Risultato operativo lordo

20.912

27,2

18.859

25,7

10,9%

35.650

24,7

Risultato operativo

16.167

21,0

15.492

21,1

4,4%

28.496

19,8

Utile ante imposte

16.033

20,9

15.421

21,0

4,0%

28.365

19,7

Utile netto del periodo

12.375

16,1

11.699

16,0

5,8%

22.736

15,8

Disponibilità finanziaria netta

(4.712)

 

3.977

 

 

7.531

 

 

Brescia, 11 settembre 2019 – Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., Società quotata in Borsa al segmento STAR, tra i primi produttori europei di connettori elettrici e di utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente ed Amministratore Delegato Ing.Giovanni Rosani, ha approvato la Relazione relativa al primo semestre del 2019.

 

Nel primo semestre 2019 il Gruppo ha evidenziato ricavi delle vendite consolidati pari a 76,9 milioni di euro, in crescita del 4,9% rispetto ai 73,3 milioni di euro del primo semestre 2018.Tale incremento è dovuto soprattutto al consolidamento della società tedesca IKUMA Gmbh & Co. KG, acquisita con effetto dall’1 maggio 2018, il cui fatturato nel primo semestre 2019 è stato pari a 4,0 milioni di euro; i ricavi del primo semestre 2018 di tale società sono stati inclusi nei ricavi del Gruppo solo per due mesi, per un importo pari a 1,4 milioni di euro. Senza l’apporto di IKUMA l’incremento delle vendite consolidate del primo semestre 2019 sarebbe stato pari all’1,5 per cento.

Le vendite semestrali del Gruppo in Italia, pari a 30,8 milioni di euro, sono diminuite dell’1,8%, mentre quelle estere, pari a 46,1 milioni di euro, sono salite del 9,9%. Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 40,1% in Italia (42,8% nel primo semestre 2018), per il 46,5% nella restante parte dell’Europa (41,9% nel primo semestre 2018) e per il 13,4% fuori dal continente europeo (15,3% nel primo semestre 2018).

 

Il risultato operativo lordo consolidato (EBITDA) del primo semestre 2019, pari a 20,9 milioni di euro, corrispondenti al 27,2% dei ricavi delle vendite, è salito del 10,9% rispetto a quello del primo semestre 2018, pari a 18,9 milioni di euro, corrispondenti al 25,7% dei ricavi delle vendite.

Stabile, nel semestre, sia l’incidenza del costo del venduto sia l’incidenza del costo per servizi, mentre aumenta lievemente l’incidenza del costo del personale (il numero medio dei lavoratori impiegati dal Gruppo è pari a 741 unità).

 

Il risultato operativo consolidato (EBIT) dei primi sei mesi del 2019, pari a 16,2 milioni di euro, corrispondenti ad un margine del 21,0% sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 4,4%, rispetto ai 15,4 milioni di euro dei primi sei mesi dello scorso esercizio, pari al 21,1% dei ricavi.

 

L’utile consolidato ante imposte, pari a 16,0 milioni di euro, corrispondente al 20,9% delle vendite, è aumentato del 4,0% rispetto a quello del primo semestre 2018, pari a 15,4 milioni di euro e corrispondente al 21,0% delle vendite.

 

L’utile netto di periodo è stato di 12,4 milioni di euro, in crescita del 5,8%, rispetto agli 11,7 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza percentuale dell’utile netto sul fatturato rappresenta quindi il 16,1% delle vendite, contro il 16,0% del primo semestre 2018.

A partire dall’1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato per la contabilizzazione dei contratti di leasing e dei contratti di locazione il nuovo principio contabile IFRS 16. L’applicazione di tale nuovo standard ha comportato una riduzione irrilevante dell’utile di Gruppo pari a 22 migliaia di euro (ante imposte); per un maggiore dettaglio riguardo agli effetti legati all’applicazione del suddetto principio contabile si rimanda alla Relazione Finanziaria Semestrale 2019.

 

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018 ad un valore negativo di 4,7 milioni di euro al 30 giugno 2019, sconta gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, che ha comportato l’iscrizione tra le passività finanziarie non correnti di 5,0 milioni di euro e tra le passività finanziarie correnti di 1,3 milioni di euro, quali passività per beni in leasing, nonché il pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 5,8 milioni di euro. Al 30 giugno 2018, la posizione finanziaria netta era positiva per 4,0 milioni di euro. Si segnala che, al netto degli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, la posizione finanziaria al 30 giugno 2019 sarebbe stata positiva e pari a 1,6 milioni di euro.

 

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 5,8 milioni di euro, principalmente in impianti e macchinari, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2018 pari a 7,4 milioni di euro.

 

“I risultati del primo semestre 2019 evidenziano una crescita dei ricavi consolidati (+4,9%), grazie al positivo contributo del consolidamento di IKUMA KG, acquisita con effetto dal primo maggio 2018, senza il cui apporto l’incremento delle vendite consolidate del primo semestre 2019 sarebbe stato pari allo 1,5 per cento. I dati al 31 agosto 2019 evidenziano ricavi consolidati progressivi in crescita del 3,8%, senza il consolidamento di IKUMA KG la crescita organica sarebbe stata pari all’1,6 per cento. Nonostante la situazione di incertezza a livello globale, il Gruppo Cembre si attende una lieve crescita rispetto all’esercizio 2018”, ha dichiarato l’AD di Cembre, Giovanni Rosani.

 

Il Consiglio di Amministratori ha identificato i beneficiari del piano di incentivazione denominato “Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna, previo parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha individuato i dipendenti beneficiari del piano di incentivazione basato su azioni Cembre denominato “Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società”, adottato ai sensi dell’art. 114-bis del TUF dall’Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019 e destinato ad alcune categorie di dipendenti (o comunque titolari di un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile) di Cembre e/o delle società dalla stessa controllate (il “Piano”). Nello specifico sono stati individuati quali beneficiari del Piano 9 dirigenti e 8 quadri. Il Piano ha una durata di sei anni e – tenuto altresì conto del numero dei beneficiari allo stato individuati dal Consiglio di Amministrazione –, nel caso fossero rispettate tutte le condizioni previste nel regolamento del Piano e venissero assegnate tutte le azioni, il numero massimo di azioni Cembre complessivamente assegnate nell’ambito del Piano ammonterebbe a numero 132.000 azioni.

Attualmente Cembre S.p.A. detiene già in portafoglio numero 280.041 azioni proprie.

Per ulteriori informazioni in merito al Piano si rinvia al Documento Informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e disponibile, quale allegato alla relativa relazione illustrativa, sul sito internet www.cembre.it (Sezione Investor / Assemblee).

 

* * * *

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo.

Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (2 in Germania, 1 in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 740 dipendenti (dato aggiornato al 30 giugno 2019). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.

Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

 

Contact:

 

Claudio Bornati (Cembre S.p.A.)      030/36921    claudio.bornati@cembre.com

Per ulteriori approfondimenti visitate la sezione Investor relations del sito www.cembre.com

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Claudio Bornati, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

Allegati i seguenti prospetti contabili relativi alla Relazione Finanziaria Semestrale 2019:

  • Prospetto della posizione patrimoniale - finanziaria consolidata
  • Prospetto del risultato economico complessivo consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato

 

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali IFRS, il cui significato e contenuto, in linea con le raccomandazioni contenute negli orientamenti ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015, sono illustrati di seguito:

 

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari e debiti finanziari correnti e non correnti.

 

 

 

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