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Come si comporta una connessione nel tempo?

Il fine che Cembre persegue nella progettazione e nella realizzazione dei propri connettori, è avvicinarsi quanto più possibile alla condizione ottimale del conduttore integro non interrotto.

 

Una connessione correttamente eseguita, nel momento in cui viene realizzata, presenta caratteristiche praticamente simili al conduttore integro, ma nel tempo risente di un “invecchiamento”, più o meno marcato, in funzione dei tipi di morsetti utilizzati e della loro installazione.

 

L’effetto più evidente di questo invecchiamento è un aumento di resistenza elettrica, a cui corrisponde un aumento di temperatura.

 

Questa situazione, in una connessione eseguita a regola d'arte con morsetti di qualità e correttamente installati, non crea problemi.

 

Se invece la connessione è stata realizzata con morsetti di scarsa qualità o senza rispettarne la capacità di connessione, si crea una condizione critica che si protrae nel tempo in quanto non provoca l'intervento della protezione dell'impianto (fusibili o interruttori magnetotermici).
In pratica la connessione si riscalda progressivamente fino a raggiungere la temperatura critica dei materiali isolanti dei cavi o del morsetto.

 

Le connessioni di fase o di potenziale diverso possono venire in contatto tra loro dando origine a corto circuiti, oppure ad inneschi di incendio causati da particelle di materiale isolante ad elevata temperatura a contatto con materiale infiammabile o combustibile.
Questo è quanto molte volte viene diagnosticato dai Vigili del Fuoco come “Incendio dovuto a corto circuito elettrico”. 

 

Il  metodo comunemente usato per valutare il comportamento di una connessione nel tempo è quello di sottoporla ad una prova di invecchiamento ai cicli termici.

 

 

Lo schema ed il grafico riportati qui sotto sono relativi ad una prova comparativa ai cicli termici tra morsetti ZETA a serraggio indiretto e morsetti a serraggio diretto.

 

 

Nel nostro caso sono stati utilizzati conduttori isolati in PVC di sezione 6 mmq 1)., morsetti a serraggio indiretto ZETAmini tipo Z6-1 2). e morsetti a serraggio diretto con bussola in ottone e vite in acciaio 3).; la capacità di connessione massima per entrambi i tipi è 2x6 mmq. Nel circuito serie è stata fatta circolare una corrente di 35 A, tale da generare sul conduttore di riferimento 1). una temperatura di 70 °C.

 

Per ciascun ciclo l'alimentazione è durata 30 minuti, seguiti da 30 minuti di raffreddamento forzato fino alla temperatura ambiente; ad intervalli regolari sono state rilevate le temperature dei due morsetti e del conduttore. I cicli sono stati complessivamente 150.

 

Il grafico mette in evidenzia come il morsetto a serraggio diretto 3). subisca  un significativo incremento di temperatura già dai primi cicli fino a raggiungere, dopo circa 100 cicli, la temperatura critica di rammollimento dell’isolante in PVC del conduttore, che è di 80 °C, e a fine prova circa 100° C.   

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